Invecchiamento e patologie croniche

Invecchiamento e patologie croniche, di Carsten Müller, PhD: 



Tratto da https://www.facebook.com/anatomiafisioterapia.it

Le conseguenze socioeconomiche dei disturbi cronici di collo e spalle in termini di disabilità, dolore residuo, e pensione anticipata sono tremende. Sebbene l’esercizio regolare sia un punto cardine dei programmi riabilitativi, l’aderenza agli esercizi nella vita quotidiana rimane bassa a causa della mancanza di tempo. Questo studio clinico randomizzato indaga l’efficacia di una piccola quantità quotidiana di allenamento progressivo alla forza per ridurre il dolore muscolare di collo e spalle (Neck/Shoulder Muscle Pain, NSMP) in adulti con frequenti sintomi.
198 adulti con una storia anamnestica di NSMP (>176 giorni con dolore nell’anno precedente in media) sono stati inclusi e divisi in maniera uguale in un gruppo di 2 minuti di esercizi, in uno da 12 minuti di esercizi, e in un gruppo di controllo. Chi faceva gli esercizi doveva eseguire abduzioni delle spalle in ogni giorno feriale usando una banda elastica. Il gruppo da 2 minuti eseguiva una sola serie fino ad esaurimento; il gruppo da 12 minuti eseguiva 5-6 serie da 8-12 ripetizioni, mentre il gruppo di controllo riceveva informazioni sulla salute generale durante le 10 settimane dello studio. Gli indici di risultato erano l’intensità del dolore (scala da 0 a 10), la rigidità alla palpazione, e la forza isometrica misurata con un dinamometro in decima settimana.
All’opposto rispetto al gruppo di controllo, l’intensità del dolore e la rigidità sono ridotte significativamente, mentre la forza muscolare è aumentata significativamente in entrambi i gruppi di esercizio, e non sono state rilevate differenze nei due gruppi di esercizio. Questo ritrovamento dell’allenamento quotidiano progressivo di 2 minuti per 10 settimane porta ad una riduzione clinicamente rilevante del dolore e della rigidità e può essere importante per la maggior parte delle persone con NSMP, dimostrando che un obiettivo generale per i terapisti deve essere quello di incoraggiare i pazienti ad esercitarsi quotidianamente. > Da: Andersen et al., Pain 152 (2011) 440-446. Tutti i diritti riservati a Elsevier B.V. 

TRADOTTO DA DANIELE MATAROZZO