Somministrazione di ossitocina nell'autismo

Nuove scoperte nel trattamento dell'autismo.


Con questo articolo vorremmo sottolineare la scoperta che la somministrazione intranasale di ossitocina aumenta l'attività nel cervello di stimoli socialmente significativi e attenua la sua risposta a stimoli non socialmente significativi in ​​bambini con disturbo dello spettro autistico (ASD).
Si è anche individuata una relazione tra cambiamenti nella saliva dopo somministrazione di ossitocina e miglioramenti nella funzione del cervello. Queste scoperte sono particolarmente importanti data la necessità urgente di mettere a punto trattamenti farmacologici che possano migliorare i sintomi di una condizione che colpisce il nucleo disfunzione sociale in portatori di ASD
Dopo la somministrazione intranasale di ossitocina (OT), si è potuto tramite risonanza magnetica funzionale, misurare i cambiamenti nell'attività cerebrale in 17 bambini con disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento (ASD), la somministrazione di OT in particolare ha portato una maggiore propensione ad interagire socialmente , una migliore comprensione del discorso affettivo, ha ridotto i comportamenti ripetitivi e ha portato un miglioramento della cognizione sociale
 L’Autismo tipicamente implica problemi di pronuncia/linguaggio (problemi di comunuicazione), carenza di legami sociali o di interesse verso i pari, comportamenti ripetitivi  e bizzarri, e problemi sensoriali (gusto, tatto, ed udito). Alcune persone ASD hanno gravi problemi di ansietà. In alcuni casi la loro ansietà può contribuire ad un comportamento difensivo o aggressivo. L’ansietà, in particolare dal punto di vista sociale, può costituire un ostacolo per le relazioni individuali e di gruppo. Ovviamente, i comportamenti aggressivi costituiscono una problematica per chiunque ne sia coinvolto.
Un ormone naturale chiamato ossitocina aiuta a migliorare le interazioni sociali. Agisce per decrementare gli stimoli nervosi provenienti dall’area del cervello chiamata amigdala. L’amigdala trasmette impulsi connessi ad una minaccia percepita.  La funzione dell’ossitocina è quella di smorzare i segnali di quest’area del cervello e quindi di diminuire i comportamenti di ansietà e paura. 
I ricercatori della Mt. Sinai School of Medicine ritengono che l’ossitocina possa essere una terapia utile per l’autismo perché le funzioni fisiologiche dell’ossitocina combaciano con le caratteristiche comunemente riscontrate in persone con ASD,  “studi su animali hanno mostrato che l’ossitocina è coinvolta in una varietà di comportamenti, incluse le relazioni adulto-adulto e adulto-bambino”, la memoria solciale e la cognizione, la riduzione di ansietà e dei comportamenti ripetitivi”,  come dichiara la ricercatrice Jennifer Barz.
Si è provato con uno studio randomizzato in doppio cieco gli effetti positivi dell’ossitocina nella cognizione sociale (l’abilità di riconoscimento di segnali facciali o emozionali). Ogni partecipante ha ascoltato una sequenza parlata pre-registrata con varie intonazioni come gioia, frustrazione, rabbia etc. Ogni membro dello studio ha quindi cercato di identificare le emozioni che stava ascoltando. I partecipanti che avevano ricevuto ossitocina sono stati in grado di mantenere le loro capacità di riconoscimento emozionale fino a due settimane dopo, laddove invece quelli che avevano ricevuto il placebo non ebbero alcun cambiamento.
Anche Guastella et al. in uno studio del 2010 ha utilizzato 16 soggetti maschili con un’età compresa tra i 12 e i 19 anni ai quali era stato loro diagnosticato, secondo i criteri del DSM-IV, o il disturbo autistico o la Sindrome di Asperger. Si è partiti dall’ipotesi che i miglioramenti a seguito della somministrazione intransale di ossitocina, se indirizzati in modo particolare all’inizio della vita, possano portare risultati migliori. I partecipanti dovevano ricevere una singola dose di ossitocina e placebo sotto forma di spray nasale una volta a settimana.  Dopo 45 minuti dalla somministrazione del farmaco, i soggetti erano sottoposti al Reading the Mind in the Eyes Test-Revised (RMET), un test che valuta la capacità di leggere le emozioni dagli occhi grazie alle sottili espressioni facciali affettive ed è il più valido test usato per il riconoscimento emozionale in pazienti autistici. Otto partecipanti hanno ricevuto ossitocina e otto hanno ricevuto un placebo alla prima sessione del test. I risultati indicano che l’ossitocina migliora la performance nel  RMET nel 60% dei partecipanti. Il gruppo di ricerca ha poi diviso gli items in items facili e items difficili. L’effetto dell’ossitocina era fortemente significante per gli items più facili del test.
Tutti I ricercatori sono consapevoli che sono necessarie ulteriori ricerche, specialmente in relazione all’uso dell’ossitocina nei bambini. In ogni caso, i risultati di questo studio sono promettenti perché mostrano come un ormone può avere effetti travolgenti ad ampio raggio per molte sfide comportamentali e cognitive riscontrate nell’autismo.