Una scarsa igiene orale aumenta il rischio di malattie cardiovascolari

Scarsa sanità orale connessa a rischio cardiovascolare


Una scarsa igiene orale si associa con livelli più elevati di rischio di malattia cardiovascolare. E' quanto risulta da un’indagine effettuata in Scozia su un campione nazionale rappresentativo della popolazione generale che vive in casa. In particolare, sono stati studiati 11.869 soggetti di entrambi i sessi, con età media di 50 anni. La valutazione dell’igiene orale è sata effettuata sulla base della frequenza di spazzolamento dei denti, così come riferito dai partecipanti allo studio. L’esito dei sondaggi è stato quindi messo in relazione in modo prospettico alle cartelle cliniche ospedaliere, e sono stati utilizzati modelli di rischio proporzionale di Cox per calcolare il pericolo di eventi cardiovascolari o di decesso sulla base dei comportamenti di igiene buccale. In un sottogruppo di partecipanti (4.830), inoltre, si è studiata l’associazione tra pulizia di denti e gengive, da un lato, e presenza di marker infiammatori o della coagulazione, dall’altro. Su un follow-up medio di 8,1 anni si sono avuti in totale 555 eventi cardiovascolari, dei quali 170 fatali. In circa il 74% dei casi la diagnosi principale è stata quella di cardiopatia coronarica. Le persone che hanno riferito una scarsa attenzione all’igiene orale (mai/raramente spazzolati i denti) hanno presentato un rischio aumentato di eventi cardiovascolari (hazard ratio: 1,7), oltre ad avere concentrazioni ematiche più elevate di proteina C-reattiva e di fibrinogeno.
La natura di tali associazioni deve essere ancora chiarita. 

 

Fonte www.Doctor33.it